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L’INPS ha appena comunicato l’elenco delle proprie basi dati all’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID). Si tratta di un obbligo stabilito l’art. 24-quater, comma 2, D.L. n. 90/2014, convertito in Legge n. 114/2014 lo scorso 11 agosto 2014 e che interessa tutte le pubbliche amministrazioni e le società da esse partecipate, in modo totalitario o prevalente.
Ma al di là del mero adempimento di legge, tale azione va ricondotta al più generale desiderio e alla la volontà di semplificazione e trasparenza, impliciti nell’attuale percorso di rinnovamento della Pubblica Amministrazione. L’invio e la conseguente diffusione delle basi dati – già note in passato come database o banche dati – consentiranno, infatti, la valorizzazione del patrimonio informativo pubblico e la realizzazione di un catalogo nazionale che, nei mesi a venire, permetterà a tutte le amministrazioni di comunicare tra loro attraverso la cosiddetta cooperazione applicativa e il conseguente accesso, a titolo gratuito, alle informazioni utili agli adempimenti di competenza di ciascuna PA.
Adempiendo nei tempi previsti all’obbligo di legge, l’INPS – al pari delle altre amministrazioni – ha così contribuito all’attuazione di una delle più importanti disposizioni previste dall’Agenda Digitale Italiana. Un passo importante verso la realizzazione compiuta di un apparato statale che sia sempre più accanto e non contro i cittadini e che sappia, nel loro interesse, dialogare al proprio interno utilizzando i mezzi messi a disposizione dalla moderna tecnologia.
Il sito dell’AgID – Agenzia per l’Italia Digitale



