Skip to main content

Invalidità, cecità e sordità civile: difesa in giudizio e pagamenti

Con il messaggio 8 marzo 2019, n. 968 si forniscono ulteriori indicazioni sulla difesa in giudizio da parte dei funzionari dell’Istituto e per una corretta modalità di liquidazione delle prestazioni economiche per invalidità civile, cecità civile, sordità civile e indennità di accompagnamento, a seguito del decreto di omologazione del Consulente Tecnico d’Ufficio (CTU).

Il giudice, in riferimento al ricorso presentato, è tenuto a verificare la sussistenza dei seguenti requisiti:

  • mancata presentazione della domanda amministrativa;
  • decadenza dell’azione giudiziaria;
  • mancanza del requisito dell’età all’atto della domanda amministrativa o all’atto dell’insorgenza dello stato invalidante dichiarato dal giudice;
  • difetto del requisito reddituale o del requisito del mancato svolgimento di attività lavorativa, se già conosciuti dal funzionario.

Il funzionario difensore dell’Istituto deve sollevare le diverse eccezioni ricorrenti nella memoria di costituzione in fase di Accertamento Tecnico Preventivo Obbligatorio (ATPO), eccezioni che dovranno essere ribadite in udienza.

Nel caso in cui la CTU sia sfavorevole all’Istituto, è necessario depositare in cancelleria formale dissenso, sia per motivi sanitari che per motivi extra sanitari.

Il decreto di omologa del requisito sanitario non incide sulle situazioni giuridiche soggettive perché non conferisce né nega alcun diritto, dal momento che non decide sulla spettanza della prestazione richiesta e sul conseguente obbligo dell’Istituto di erogarla.

Il messaggio pertanto precisa che, pur in presenza del presupposto sanitario, non si procederà alla liquidazione della prestazione economica ove non sia stata presentata la domanda amministrativa, oppure ove manchino gli altri requisiti di legge.

Pensionamenti Scuola 2019: accordo tra INPS e uffici MIUR ROMA

Il Direttore Generale INPS ha recentemente firmato un accordo sperimentale con l’Ufficio scolastico regionale e l’Ambito provinciale MIUR Roma per il passaggio progressivo all’Istituto della competenza a definire le pratiche cd. ante subentro (domande giacenti di riscatto, ricongiunzione e computo presentate al MIUR fino al 31 agosto 2000) rientranti nella competenza delle Filiali metropolitane INPS di Roma.

Queste pratiche sono oggetto di un trasferimento telematico all’INPS – Progetto ECO dipendenti pubblici che sta avvenendo in questi giorni. Terminata la fase di ricezione dei fascicoli digitalizzati, il Progetto ECO dell’INPS, in collaborazione con l’Ufficio scolastico provinciale e le Filiali metropolitane INPS, avvierà l’istruttoria e la definizione delle domande, relative alla platea di coloro che sono nati nel 1953, 1954, 1955 e 1956 che hanno presentato domanda di cessazione entro il 12 dicembre 2018 (domanda POLIS).
Rimane di competenza dell’Ambito provinciale MIUR Roma la trattazione delle domande di coloro che sono nati nel 1952 (pensionandi di vecchiaia).

Relativamente alle domande di cessazione presentate entro il 28 febbraio 2019 (per accedere alla cd. “Quota 100“), la competenza alla definizione delle domande di riscatto, ricongiunzione e computo presentate entro il 31 agosto 2000 sarà oggetto di ulteriori accordi tra INPS e MIUR nelle prossime settimane.

Con riferimento a tale accordo, il Progetto ECO informa che gli utenti di Roma interessati (nati tra il 1953 e il 1956 che abbiamo una domanda giacente) possono contattare il numero 06 59055622 dalle 9 alle 12.30 e dalle 13.30 alle 16 dal lunedì al venerdì.
In ogni caso, è preferibile il contatto telematico tramite l’invio di richieste alla casella di posta istituzionale: progetto.ecodipendentipubblici@inps.it, indicando in oggetto la specifica “Codice fiscale utente e richiesta informazioni per pensioni MIUR Roma 2019”.

X