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Esoneri per calamità alle aziende agricole: chiarimenti

Con la circolare INPS 6 marzo 2006, n. 35 è stato illustrato il quadro normativo per la concessione alle aziende agricole degli esoneri contributivi per calamità, nonché le modalità di richiesta e gestione dell’esonero. Con la circolare INPS 14 giugno 2013, n. 99 sono inoltre state specificate le novità normative introdotte, relativamente ai requisiti soggettivi e oggettivi per la concessione del beneficio medesimo.

Con il messaggio 22 maggio 2018, n. 2082, l’Istituto ribadisce che sono considerati imprenditori agricoli le cooperative agricole e i loro consorzi che svolgono, nei limiti posti dall’articolo 2135 del codice civile, le seguenti attività:

  • coltivazione del fondo, selvicoltura e allevamento di animali;
  • manipolazione, conservazione, trasformazione, commercializzazione e valorizzazione che abbiano come oggetto prodotti ottenuti prevalentemente dalla coltivazione del fondo o del bosco o dall’allevamento di animali;
  • fornitura di beni o servizi mediante l’utilizzazione prevalente di attrezzature o risorse dell’azienda normalmente impiegate nell’attività agricola esercitata, ivi comprese le attività di valorizzazione del territorio e del patrimonio rurale e forestale.

Infine, relativamente ai requisiti oggettivi, si conferma che a decorrere dal 20 maggio 2018 (data di entrata in vigore del decreto legislativo 18 aprile 2008, n. 82) non è contemplata la minore percentuale di danno del 20% della produzione lorda vendibile delle aziende situate in aree svantaggiate.

Pertanto, la misura dell’esonero è pari al 17% per le aziende che hanno subito danni in misura superiore al 30% e inferiore o pari al 70% della produzione lorda vendibile, e pari al 50% per le aziende che hanno subito danni in misura superiore al 70% della produzione lorda vendibile.

Rimane invariata l’ipotesi dell’ulteriore aumento del 10% dell’esonero alle condizioni declinate al paragrafo 5 della circolare INPS 6 marzo 2006, n. 35.

Il messaggio fornisce, inoltre, ulteriori chiarimenti in ordine alle agevolazioni previdenziali e relativamente all’iter dell’istruttoria e dei controlli.

Esoneri per calamità alle aziende agricole: chiarimenti

Con la circolare INPS 6 marzo 2006, n. 35 è stato illustrato il quadro normativo per la concessione alle aziende agricole degli esoneri contributivi per calamità, nonché le modalità di richiesta e gestione dell’esonero. Con la circolare INPS 14 giugno 2013, n. 99 sono inoltre state specificate le novità normative introdotte, relativamente ai requisiti soggettivi e oggettivi per la concessione del beneficio medesimo.

Con il messaggio 22 maggio 2018, n. 2082, l’Istituto ribadisce che sono considerati imprenditori agricoli le cooperative agricole e i loro consorzi che svolgono, nei limiti posti dall’articolo 2135 del codice civile, le seguenti attività:

  • coltivazione del fondo, selvicoltura e allevamento di animali;
  • manipolazione, conservazione, trasformazione, commercializzazione e valorizzazione che abbiano come oggetto prodotti ottenuti prevalentemente dalla coltivazione del fondo o del bosco o dall’allevamento di animali;
  • fornitura di beni o servizi mediante l’utilizzazione prevalente di attrezzature o risorse dell’azienda normalmente impiegate nell’attività agricola esercitata, ivi comprese le attività di valorizzazione del territorio e del patrimonio rurale e forestale.

Infine, relativamente ai requisiti oggettivi, si conferma che a decorrere dal 20 maggio 2018 (data di entrata in vigore del decreto legislativo 18 aprile 2008, n. 82) non è contemplata la minore percentuale di danno del 20% della produzione lorda vendibile delle aziende situate in aree svantaggiate.

Pertanto, la misura dell’esonero è pari al 17% per le aziende che hanno subito danni in misura superiore al 30% e inferiore o pari al 70% della produzione lorda vendibile, e pari al 50% per le aziende che hanno subito danni in misura superiore al 70% della produzione lorda vendibile.

Rimane invariata l’ipotesi dell’ulteriore aumento del 10% dell’esonero alle condizioni declinate al paragrafo 5 della circolare INPS 6 marzo 2006, n. 35.

Il messaggio fornisce, inoltre, ulteriori chiarimenti in ordine alle agevolazioni previdenziali e relativamente all’iter dell’istruttoria e dei controlli.

Eventi sismici 2016-2017: ripresa versamenti dei contributi sospesi

Il recente quadro normativo (articolo 48, comma 13, decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito con modificazioni dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229) ha disposto che, per le aree colpite dai fenomeni sismici, gli adempimenti e i pagamenti dei contributi previdenziali e assistenziali per l’assicurazione obbligatoria, precedentemente sospesi, dovevano essere effettuati in unica soluzione entro il 30 ottobre 2017, senza applicazione di sanzioni e interessi.

Il messaggio 22 maggio 2018, n. 2078 chiarisce che, a seguito dell’emanazione del decreto-legge 16 ottobre 2017, n. 148, la ripresa degli adempimenti e dei versamenti sospesi è stata prorogata al 31 maggio 2018, senza applicazione di sanzioni e interessi, in unica soluzione ovvero mediante rateizzazione. Il messaggio fornisce, inoltre, istruzioni operative per le varie gestioni previdenziali.

Nello specifico, la ripresa dei versamenti mediante rateizzazione prevede fino a un massimo di 24 rate mensili di pari importo, previa presentazione dell’apposita comunicazione di pagamento rateale dei debiti contributivi, da effettuare entro il 31 maggio 2018, unitamente all’adempimento contestuale del versamento della prima rata.

Si precisa che la comunicazione di pagamento rateale potrà riguardare i contributi sospesi anche di una singola gestione previdenziale rispetto al totale di quelle nelle quali il contribuente è tenuto all’adempimento dell’obbligazione.

Per le istruzioni operative relative alla modalità di versamento dei contributi sospesi, sia in caso di pagamento in unica soluzione che di versamento rateizzato, si rimanda al messaggio 27 febbraio 2018, n. 895 in cui sono state fornite indicazioni per la compilazione del modello F24, in relazione alle singole gestioni.

Eventi sismici 2016-2017: ripresa versamenti dei contributi sospesi

Il recente quadro normativo (articolo 48, comma 13, decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito con modificazioni dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229) ha disposto che, per le aree colpite dai fenomeni sismici, gli adempimenti e i pagamenti dei contributi previdenziali e assistenziali per l’assicurazione obbligatoria, precedentemente sospesi, dovevano essere effettuati in unica soluzione entro il 30 ottobre 2017, senza applicazione di sanzioni e interessi.

Il messaggio 22 maggio 2018, n. 2078 chiarisce che, a seguito dell’emanazione del decreto-legge 16 ottobre 2017, n. 148, la ripresa degli adempimenti e dei versamenti sospesi è stata prorogata al 31 maggio 2018, senza applicazione di sanzioni e interessi, in unica soluzione ovvero mediante rateizzazione. Il messaggio fornisce, inoltre, istruzioni operative per le varie gestioni previdenziali.

Nello specifico, la ripresa dei versamenti mediante rateizzazione prevede fino a un massimo di 24 rate mensili di pari importo, previa presentazione dell’apposita comunicazione di pagamento rateale dei debiti contributivi, da effettuare entro il 31 maggio 2018, unitamente all’adempimento contestuale del versamento della prima rata.

Si precisa che la comunicazione di pagamento rateale potrà riguardare i contributi sospesi anche di una singola gestione previdenziale rispetto al totale di quelle nelle quali il contribuente è tenuto all’adempimento dell’obbligazione.

Per le istruzioni operative relative alla modalità di versamento dei contributi sospesi, sia in caso di pagamento in unica soluzione che di versamento rateizzato, si rimanda al messaggio 27 febbraio 2018, n. 895 in cui sono state fornite indicazioni per la compilazione del modello F24, in relazione alle singole gestioni.

Esoneri per calamità alle aziende agricole: chiarimenti

Con la circolare INPS 6 marzo 2006, n. 35 è stato illustrato il quadro normativo per la concessione alle aziende agricole degli esoneri contributivi per calamità, nonché le modalità di richiesta e gestione dell’esonero. Con la circolare INPS 14 giugno 2013, n. 99 sono inoltre state specificate le novità normative introdotte, relativamente ai requisiti soggettivi e oggettivi per la concessione del beneficio medesimo.

Con il messaggio 22 maggio 2018, n. 2082, l’Istituto ribadisce che sono considerati imprenditori agricoli le cooperative agricole e i loro consorzi che svolgono, nei limiti posti dall’articolo 2135 del codice civile, le seguenti attività:

  • coltivazione del fondo, selvicoltura e allevamento di animali;
  • manipolazione, conservazione, trasformazione, commercializzazione e valorizzazione che abbiano come oggetto prodotti ottenuti prevalentemente dalla coltivazione del fondo o del bosco o dall’allevamento di animali;
  • fornitura di beni o servizi mediante l’utilizzazione prevalente di attrezzature o risorse dell’azienda normalmente impiegate nell’attività agricola esercitata, ivi comprese le attività di valorizzazione del territorio e del patrimonio rurale e forestale.

Infine, relativamente ai requisiti oggettivi, si conferma che a decorrere dal 20 maggio 2018 (data di entrata in vigore del decreto legislativo 18 aprile 2008, n. 82) non è contemplata la minore percentuale di danno del 20% della produzione lorda vendibile delle aziende situate in aree svantaggiate.

Pertanto, la misura dell’esonero è pari al 17% per le aziende che hanno subito danni in misura superiore al 30% e inferiore o pari al 70% della produzione lorda vendibile, e pari al 50% per le aziende che hanno subito danni in misura superiore al 70% della produzione lorda vendibile.

Rimane invariata l’ipotesi dell’ulteriore aumento del 10% dell’esonero alle condizioni declinate al paragrafo 5 della circolare INPS 6 marzo 2006, n. 35.

Il messaggio fornisce, inoltre, ulteriori chiarimenti in ordine alle agevolazioni previdenziali e relativamente all’iter dell’istruttoria e dei controlli.

Vigilanza predittiva e Banca Dati degli Appalti: INPS al Forum PA 2018

Innovazione e tecnologia al Forum PA 2018 di Roma. Il 24 maggio 2018, dalle 9.30 alle 11.30, presso la sala 8 del Convention Center “La Nuvola”, INPS presenta le novità in materia di vigilanza predittiva e banca dati appalti. Saranno due gli interventi, a cura dei dirigenti INPS Antonello Lilla (Vigilanza documentale e analisi del rischio) e Daniela Silvestris (Procedure operative gestioni private).

Il primo intervento descriverà l’evoluzione delle strategie di contrasto all’evasione e alle frodi, con il nuovo modello proposto orientato alla prevenzione dei fenomeni. Il modello, che si basa sui principi dell’analisi predittiva, è in via di implementazione all’INPS e può essere, con le opportune concessioni, esportato in tutte le organizzazioni core che prevedono la raccolta di denaro finalizzata all’erogazione di prestazioni, rendite, prestiti e mutui.

Nel corso del secondo intervento, invece, sarà presentata la nuova piattaforma realizzata dall’Istituto e denominata Banca Dati degli Appalti. Si tratta di uno strumento innovativo finalizzato al contrasto dell’evasione contributiva, a tutela dei lavoratori e a garanzia di un mercato che si autoregolamenti, emarginando progressivamente i partner economici che non rispettano la normativa previdenziale vigente. Il sistema, quindi, fornirà un’efficace struttura di monitoraggio relativamente all’applicazione del regime di responsabilità solidale negli appalti.

Polo unico di tutela della malattia: dati 1° trimestre 2018

L’INPS ha pubblicato l’Osservatorio statistico sul “Polo unico di tutela della malattia” con i dati relativi al 1° trimestre 2018. L’Osservatorio, che ha lo scopo di monitorare il fenomeno dell’astensione dal lavoro per malattia dei lavoratori dipendenti privati e pubblici, è stato realizzato prendendo come riferimento i certificati medici inviati dal medico e le visite mediche di controllo effettuate dall’Istituto.

Dal 1° settembre 2017, infatti, in attuazione del decreto legislativo 27 maggio 2017, n. 75, è entrato in vigore il Polo unico per le visite fiscali che attribuisce all’INPS la competenza esclusiva a gestire le visite mediche di controllo anche per l’82% dei lavoratori pubblici in malattia. Da questa data, come già avviene per i lavoratori privati assicurati, l’Istituto effettua visite mediche sia su richiesta delle pubbliche amministrazioni, in qualità di datori di lavoro, sia d’ufficio.

Dalle statistiche (pdf 218KB) emerge, nei primi tre mesi del 2018, un incremento del numero dei certificati rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Tale aumento risulta meno contenuto nei lavoratori pubblici appartenenti al Polo unico (3,1%) rispetto ai dipendenti del settore privato (12,4%). A livello territoriale si evidenzia una differenziazione per entrambi i settori con maggiore aumento al Nord (4,7% del pubblico rispetto al 14,2% del privato).

La percentuale dei lavoratori con almeno un giorno di malattia sul totale dei lavoratori passa, nel settore privato, dal 23% del 2017 al 26% del 2018, con un incremento di tre punti percentuali, mentre nel settore pubblico passa dal 35% del 2017 al 36% del 2018.

L’Istituto, infine, ha effettuato un numero di visite mediche per i dipendenti pubblici del Polo unico poco al di sotto di quelle per i dipendenti privati assicurati (101mila nel pubblico e 123mila nel privato), pur in presenza di un numero di certificati medici di gran lunga inferiore (1,9 milioni rispetto a 4,7 milioni).

Premio “Rating di legalità nella PA”: l’INPS vince sulla Trasparenza

Premiare la PA che funziona e stimolare le amministrazioni pubbliche a migliorare i propri processi nell’ottica della trasparenza e della partecipazione dei cittadini, anche attraverso l’uso delle tecnologie. Con questo obiettivo si è svolta il 15 maggio scorso, a Roma, presso le Scuderie del Quirinale, la cerimonia di consegna del Premio nazionaleRating di legalità nella Pubblica Amministrazione”, promossa da Italian Digital Revolution (IDR). 

Vincitori di questa prima edizione, per le Amministrazioni centrali, l’INPS, l’ISTAT e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. La classifica dei vincitori è stata messa a punto attraverso un software che verifica i siti delle PA e, incrociando i dati con quelli resi disponibili dall’ANAC, calcola il tasso di rispondenza alla normativa in materia di trasparenza e di prevenzione della corruzione rispetto ai contenuti pubblicati nella sezione “Amministrazione trasparente”, assegnando a ciascuna PA una percentuale di copertura.

Alla cerimonia hanno preso parte rappresentanti del mondo politico, istituzionale e culturale che hanno premiato i vincitori con un’opera realizzata dagli studenti del Liceo Artistico “Silvio Lopiano” di Cetraro (CS).

In rappresentanza dell’INPS è intervenuto Gabriele Uselli, Responsabile della Prevenzione, della Corruzione e della Trasparenza e Direttore centrale Audit, Trasparenza e Anticorruzione, che ha ritirato il riconoscimento per conto dell’Istituto.

Giornata della legalità: le prestazioni INPS per le vittime del dovere

Il 23 maggio si celebra la Giornata della legalità, in memoria di Giovanni Falcone e di tutte le vittime della mafia. Sono passati 26 anni dalla strage di Capaci: il 23 maggio 1992 il giudice siciliano fu vittima di un attentato mafioso insieme alla moglie Francesca Morvillo e ai tre uomini della scorta Vito Schifani, Antonio Montinaro e Rocco Dicillo.

L’INPS si pone accanto alle vittime del dovere con benefici fiscali e prestazioni pensionistiche.

Come spiega il Ministero dell’Interno le vittime del dovere sono “gli operatori di polizia e i dipendenti pubblici deceduti o che abbiano subito un’invalidità permanente in attività di servizio o nell’espletamento delle funzioni di istituto”.

INPS, benefici e prestazioni per le vittime del dovere

Tra i benefici fiscali per le vittime del dovere vi è innanzitutto l’esenzione dall’IRPEF, prevista dalla legge di bilancio 2017 relativamente alle pensioni di privilegio.

La pensione di privilegio è la prestazione riconosciuta dall’INPS in seguito a infermità o lesioni derivanti dall’adempimento di obblighi di servizio, riservata al personale appartenente alle Forze armate, all’Arma dei Carabinieri, alla Polizia di Stato, ai Vigili del Fuoco e al personale adibito al soccorso pubblico. I militari appartenenti a queste categorie, che abbiano riportato lesioni o infermità in seguito a fatti derivanti dall’adempimento di obblighi di servizio, hanno diritto alla pensione, se le lesioni o le infermità sono permanenti, oppure a un assegno rinnovabile, nel caso in cui le lesioni o le infermità siano considerate temporanee.

L’esenzione dell’IRPEF non è invece prevista per la doppia annualità, il beneficio che spetta ai familiari aventi diritto alla pensione ai superstiti, in caso di decesso dei soggetti rimasti vittime di atti di terrorismo o di stragi, portatori di invalidità non inferiore al 25%. Dal 1° gennaio 2008 il diritto alla doppia annualità (l’attribuzione, appunto, di due annualità di trattamento pensionistico, comprensive della tredicesima mensilità) è stato esteso ai superstiti delle vittime del dovere.

Premio “Rating di legalità nella PA”: l’INPS vince sulla Trasparenza

Premiare la PA che funziona e stimolare le amministrazioni pubbliche a migliorare i propri processi nell’ottica della trasparenza e della partecipazione dei cittadini, anche attraverso l’uso delle tecnologie. Con questo obiettivo si è svolta il 15 maggio scorso, a Roma, presso le Scuderie del Quirinale, la cerimonia di consegna del Premio nazionaleRating di legalità nella Pubblica Amministrazione”, promosso da Italian Digital Revolution (IDR). 

Vincitori di questa prima edizione, per le Amministrazioni centrali, l’INPS, l’ISTAT e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. La classifica dei vincitori è stata messa a punto attraverso un software che verifica i siti delle PA e, incrociando i dati con quelli resi disponibili dall’ANAC, calcola il tasso di rispondenza alla normativa in materia di trasparenza e di prevenzione della corruzione rispetto ai contenuti pubblicati nella sezione “Amministrazione trasparente”, assegnando a ciascuna PA una percentuale di copertura.

Alla cerimonia hanno preso parte rappresentanti del mondo politico, istituzionale e culturale che hanno premiato i vincitori con un’opera realizzata dagli studenti del Liceo Artistico “Silvio Lopiano” di Cetraro (CS).

In rappresentanza dell’INPS è intervenuto Gabriele Uselli, Responsabile della Prevenzione, della Corruzione e della Trasparenza e Direttore centrale Audit, Trasparenza e Anticorruzione, che ha ritirato il riconoscimento per conto dell’Istituto.

Vigilanza predittiva e Banca Dati degli Appalti: INPS al Forum PA 2018

Innovazione e tecnologia al Forum PA 2018 di Roma. Il 24 maggio 2018, dalle 9.30 alle 11.30, presso la sala 8 del Convention Center “La Nuvola”, INPS presenta le novità in materia di vigilanza predittiva e banca dati appalti. Saranno due gli interventi, a cura dei dirigenti INPS Antonello Lilla (Vigilanza documentale e analisi del rischio) e Daniela Silvestris (Procedure operative gestioni private).

Il primo intervento descriverà l’evoluzione delle strategie di contrasto all’evasione e alle frodi, con il nuovo modello proposto orientato alla prevenzione dei fenomeni. Il modello, che si basa sui principi dell’analisi predittiva, è in via di implementazione all’INPS e può essere, con le opportune concessioni, esportato in tutte le organizzazioni core che prevedono la raccolta di denaro finalizzata all’erogazione di prestazioni, rendite, prestiti e mutui.

Nel corso del secondo intervento, invece, sarà presentata la nuova piattaforma realizzata dall’Istituto e denominata Banca Dati degli Appalti. Si tratta di uno strumento innovativo finalizzato al contrasto dell’evasione contributiva, a tutela dei lavoratori e a garanzia di un mercato che si autoregolamenti, emarginando progressivamente i partner economici che non rispettano la normativa previdenziale vigente. Il sistema, quindi, fornirà un’efficace struttura di monitoraggio relativamente all’applicazione del regime di responsabilità solidale negli appalti.

Polo unico di tutela della malattia: dati 1° trimestre 2018

L’INPS ha pubblicato l’Osservatorio statistico sul “Polo unico di tutela della malattia” con i dati relativi al 1° trimestre 2018. L’Osservatorio, che ha lo scopo di monitorare il fenomeno dell’astensione dal lavoro per malattia dei lavoratori dipendenti privati e pubblici, è stato realizzato prendendo come riferimento i certificati medici inviati dal medico e le visite mediche di controllo effettuate dall’Istituto.

Dal 1° settembre 2017, infatti, in attuazione del decreto legislativo 27 maggio 2017, n. 75, è entrato in vigore il Polo unico per le visite fiscali che attribuisce all’INPS la competenza esclusiva a gestire le visite mediche di controllo anche per l’82% dei lavoratori pubblici in malattia. Da questa data, come già avviene per i lavoratori privati assicurati, l’Istituto effettua visite mediche sia su richiesta delle pubbliche amministrazioni, in qualità di datori di lavoro, sia d’ufficio.

Dalle statistiche (pdf 216KB) emerge, nei primi tre mesi del 2018, un incremento del numero dei certificati rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Tale aumento risulta più contenuto nei lavoratori pubblici appartenenti al Polo unico (3,1%) rispetto ai dipendenti del settore privato (12,4%). A livello territoriale si evidenzia una differenziazione per entrambi i settori con maggiore aumento al Nord (4,7% del pubblico rispetto al 14,2% del privato).

La percentuale dei lavoratori con almeno un giorno di malattia sul totale dei lavoratori passa, nel settore privato, dal 23% del 2017 al 26% del 2018, con un incremento di tre punti percentuali, mentre nel settore pubblico passa dal 35% del 2017 al 36% del 2018.

L’Istituto, infine, ha effettuato un numero di visite mediche per i dipendenti pubblici del Polo unico poco al di sotto di quelle per i dipendenti privati assicurati (101mila nel pubblico e 123mila nel privato), pur in presenza di un numero di certificati medici di gran lunga inferiore (1,9 milioni rispetto a 4,7 milioni).

Giornata della legalità: le prestazioni INPS per le vittime del dovere

Il 23 maggio si celebra la Giornata della legalità, in memoria di Giovanni Falcone e di tutte le vittime della mafia. Sono passati 26 anni dalla strage di Capaci: il 23 maggio 1992 il giudice siciliano fu vittima di un attentato mafioso insieme alla moglie Francesca Morvillo e ai tre uomini della scorta Vito Schifani, Antonio Montinaro e Rocco Dicillo.

L’INPS si pone accanto alle vittime del dovere con benefici fiscali e prestazioni pensionistiche.

Come spiega il Ministero dell’Interno le vittime del dovere sono “gli operatori di polizia e i dipendenti pubblici deceduti o che abbiano subito un’invalidità permanente in attività di servizio o nell’espletamento delle funzioni di istituto”.

INPS, benefici e prestazioni per le vittime del dovere

Tra i benefici fiscali per le vittime del dovere vi è innanzitutto l’esenzione dall’IRPEF, prevista dalla legge di bilancio 2017 relativamente alle pensioni di privilegio.

La pensione di privilegio è la prestazione riconosciuta dall’INPS in seguito a infermità o lesioni derivanti dall’adempimento di obblighi di servizio, riservata al personale appartenente alle Forze armate, all’Arma dei Carabinieri, alla Polizia di Stato, ai Vigili del Fuoco e al personale adibito al soccorso pubblico. I militari appartenenti a queste categorie, che abbiano riportato lesioni o infermità in seguito a fatti derivanti dall’adempimento di obblighi di servizio, hanno diritto alla pensione, se le lesioni o le infermità sono permanenti, oppure a un assegno rinnovabile, nel caso in cui le lesioni o le infermità siano considerate temporanee.

L’esenzione dell’IRPEF non è invece prevista per la doppia annualità, il beneficio che spetta ai familiari aventi diritto alla pensione ai superstiti, in caso di decesso dei soggetti rimasti vittime di atti di terrorismo o di stragi, portatori di invalidità non inferiore al 25%. Dal 1° gennaio 2008 il diritto alla doppia annualità (l’attribuzione, appunto, di due annualità di trattamento pensionistico, comprensive della tredicesima mensilità) è stato esteso ai superstiti delle vittime del dovere.

Giornata della legalità: le prestazioni INPS per le vittime del dovere

Il 23 maggio si celebra la Giornata della legalità, in memoria di Giovanni Falcone e di tutte le vittime della mafia. Sono passati 26 anni dalla strage di Capaci: il 23 maggio 1992 il giudice siciliano fu vittima di un attentato mafioso insieme alla moglie Francesca Morvillo e ai tre uomini della scorta Vito Schifani, Antonio Montinaro e Rocco Dicillo.

L’INPS si pone accanto alle vittime del dovere con benefici fiscali e prestazioni pensionistiche.

Come spiega il Ministero dell’Interno le vittime del dovere sono “gli operatori di polizia e i dipendenti pubblici deceduti o che abbiano subito un’invalidità permanente in attività di servizio o nell’espletamento delle funzioni di istituto”.

INPS, benefici e prestazioni per le vittime del dovere

Tra i benefici fiscali per le vittime del dovere vi è innanzitutto l’esenzione dall’IRPEF, prevista dalla legge di bilancio 2017 relativamente alle pensioni di privilegio.

La pensione di privilegio è la prestazione riconosciuta dall’INPS in seguito a infermità o lesioni derivanti dall’adempimento di obblighi di servizio, riservata al personale appartenente alle Forze armate, all’Arma dei Carabinieri, alla Polizia di Stato, ai Vigili del Fuoco e al personale adibito al soccorso pubblico. I militari appartenenti a queste categorie, che abbiano riportato lesioni o infermità in seguito a fatti derivanti dall’adempimento di obblighi di servizio, hanno diritto alla pensione, se le lesioni o le infermità sono permanenti, oppure a un assegno rinnovabile, nel caso in cui le lesioni o le infermità siano considerate temporanee.

L’esenzione dell’IRPEF non è invece prevista per la doppia annualità, il beneficio che spetta ai familiari aventi diritto alla pensione ai superstiti, in caso di decesso dei soggetti rimasti vittime di atti di terrorismo o di stragi, portatori di invalidità non inferiore al 25%. Dal 1° gennaio 2008 il diritto alla doppia annualità (l’attribuzione, appunto, di due annualità di trattamento pensionistico, comprensive della tredicesima mensilità) è stato esteso ai superstiti delle vittime del dovere.

Polo unico di tutela della malattia: dati 1° trimestre 2018

L’INPS ha pubblicato l’Osservatorio statistico sul “Polo unico di tutela della malattia” con i dati relativi al 1° trimestre 2018. L’Osservatorio, che ha lo scopo di monitorare il fenomeno dell’astensione dal lavoro per malattia dei lavoratori dipendenti privati e pubblici, è stato realizzato prendendo come riferimento i certificati medici inviati dal medico e le visite mediche di controllo effettuate dall’Istituto.

Dal 1° settembre 2017, infatti, in attuazione del decreto legislativo 27 maggio 2017, n. 75, è entrato in vigore il Polo unico per le visite fiscali che attribuisce all’INPS la competenza esclusiva a gestire le visite mediche di controllo anche per l’82% dei lavoratori pubblici in malattia. Da questa data, come già avviene per i lavoratori privati assicurati, l’Istituto effettua visite mediche sia su richiesta delle pubbliche amministrazioni, in qualità di datori di lavoro, sia d’ufficio.

Dalle statistiche (pdf 216KB) emerge, nei primi tre mesi del 2018, un incremento del numero dei certificati rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Tale aumento risulta più contenuto nei lavoratori pubblici appartenenti al Polo unico (3,1%) rispetto ai dipendenti del settore privato (12,4%). A livello territoriale si evidenzia una differenziazione per entrambi i settori con maggiore aumento al Nord (4,7% del pubblico rispetto al 14,2% del privato).

La percentuale dei lavoratori con almeno un giorno di malattia sul totale dei lavoratori passa, nel settore privato, dal 23% del 2017 al 26% del 2018, con un incremento di tre punti percentuali, mentre nel settore pubblico passa dal 35% del 2017 al 36% del 2018.

L’Istituto, infine, ha effettuato un numero di visite mediche per i dipendenti pubblici del Polo unico poco al di sotto di quelle per i dipendenti privati assicurati (101mila nel pubblico e 123mila nel privato), pur in presenza di un numero di certificati medici di gran lunga inferiore (1,9 milioni rispetto a 4,7 milioni).

Premio “Rating di legalità nella PA”: l’INPS vince sulla Trasparenza

Premiare la PA che funziona e stimolare le amministrazioni pubbliche a migliorare i propri processi nell’ottica della trasparenza e della partecipazione dei cittadini, anche attraverso l’uso delle tecnologie. Con questo obiettivo si è svolta il 15 maggio scorso, a Roma, presso le Scuderie del Quirinale, la cerimonia di consegna del Premio nazionaleRating di legalità nella Pubblica Amministrazione”, promosso da Italian Digital Revolution (IDR). 

Vincitori di questa prima edizione, per le Amministrazioni centrali, l’INPS, l’ISTAT e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. La classifica dei vincitori è stata messa a punto attraverso un software che verifica i siti delle PA e, incrociando i dati con quelli resi disponibili dall’ANAC, calcola il tasso di rispondenza alla normativa in materia di trasparenza e di prevenzione della corruzione rispetto ai contenuti pubblicati nella sezione “Amministrazione trasparente”, assegnando a ciascuna PA una percentuale di copertura.

Alla cerimonia hanno preso parte rappresentanti del mondo politico, istituzionale e culturale che hanno premiato i vincitori con un’opera realizzata dagli studenti del Liceo Artistico “Silvio Lopiano” di Cetraro (CS).

In rappresentanza dell’INPS è intervenuto Gabriele Uselli, Responsabile della Prevenzione, della Corruzione e della Trasparenza e Direttore centrale Audit, Trasparenza e Anticorruzione, che ha ritirato il riconoscimento per conto dell’Istituto.

Vigilanza predittiva e Banca Dati degli Appalti: INPS al Forum PA 2018

Innovazione e tecnologia al Forum PA 2018 di Roma. Il 24 maggio 2018, dalle 9.30 alle 11.30, presso la sala 8 del Convention Center “La Nuvola”, INPS presenta le novità in materia di vigilanza predittiva e banca dati appalti. Saranno due gli interventi, a cura dei dirigenti INPS Antonello Lilla (Vigilanza documentale e analisi del rischio) e Daniela Silvestris (Procedure operative gestioni private).

Il primo intervento descriverà l’evoluzione delle strategie di contrasto all’evasione e alle frodi, con il nuovo modello proposto orientato alla prevenzione dei fenomeni. Il modello, che si basa sui principi dell’analisi predittiva, è in via di implementazione all’INPS e può essere, con le opportune concessioni, esportato in tutte le organizzazioni core che prevedono la raccolta di denaro finalizzata all’erogazione di prestazioni, rendite, prestiti e mutui.

Nel corso del secondo intervento, invece, sarà presentata la nuova piattaforma realizzata dall’Istituto e denominata Banca Dati degli Appalti. Si tratta di uno strumento innovativo finalizzato al contrasto dell’evasione contributiva, a tutela dei lavoratori e a garanzia di un mercato che si autoregolamenti, emarginando progressivamente i partner economici che non rispettano la normativa previdenziale vigente. Il sistema, quindi, fornirà un’efficace struttura di monitoraggio relativamente all’applicazione del regime di responsabilità solidale negli appalti.

Case del Maestro: online la graduatoria dei soggiorni estivi 2018

È stata pubblicata la graduatoria dei soggiorni estivi presso le Case del Maestro, disponibili dal 23 giugno 2018 al 1° settembre 2018.

Beneficiari dei soggiorni climatici sono gli iscritti, in servizio e in quiescenza, della Gestione Assistenza Magistrale e i loro parenti entro il secondo grado. Possono beneficiare dei soggiorni, inoltre, i vedovi e gli orfani minorenni di iscritti e pensionati, insieme all’altro genitore o al tutore.

 

La disponibilità della graduatoria sarà comunicata a tutti gli idonei all’indirizzo di posta elettronica e/o mediante sms al numero di telefono mobile indicati nella domanda di partecipazione.

Case del Maestro: online la graduatoria dei soggiorni estivi 2018

È stata pubblicata la graduatoria dei soggiorni estivi presso le Case del Maestro, disponibili dal 23 giugno 2018 al 1° settembre 2018.

Beneficiari dei soggiorni climatici sono gli iscritti, in servizio e in quiescenza, della Gestione Assistenza Magistrale e i loro parenti entro il secondo grado. Possono beneficiare dei soggiorni, inoltre, i vedovi e gli orfani minorenni di iscritti e pensionati, insieme all’altro genitore o al tutore.

La disponibilità della graduatoria sarà comunicata a tutti gli idonei all’indirizzo di posta elettronica e/o mediante sms al numero di telefono mobile indicati nella domanda di partecipazione.

Case del Maestro: online la graduatoria dei soggiorni estivi 2018

È stata pubblicata la graduatoria dei soggiorni estivi presso le Case del Maestro, disponibili dal 23 giugno 2018 al 1° settembre 2018.

Beneficiari dei soggiorni climatici sono gli iscritti, in servizio e in quiescenza, della Gestione Assistenza Magistrale e i loro parenti entro il secondo grado. Possono beneficiare dei soggiorni, inoltre, i vedovi e gli orfani minorenni di iscritti e pensionati, insieme all’altro genitore o al tutore.

La disponibilità della graduatoria sarà comunicata a tutti gli idonei all’indirizzo di posta elettronica e/o mediante sms al numero di telefono mobile indicati nella domanda di partecipazione.

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